Daria Severino - 'Emozioni inaspettate'

30 maggio 2019

Traguardi ed Emozioni di un anno straordinario

'La mia prima volta in un Campionato Nazionale'

 



Ai nostri microfoni Daria Severino, muro della retroguardia gialloblu, a raccontarci le emozioni e le paure della sua prima volta in un Campionato Nazionale:

 

 

 

 


Primo anno in un campionato interregionale, quasi una veterana di questa squadra. Raccontaci un pò com'è stata la tua prima partita in un campionato che per la prima parte della stagione vi ha messo a dura prova.


Diciamo che è stata una sorpresa per me disputare un campionato così importanti, dove vai a confrontarti con nuove facce e nuove personalità. Per quanto riguarda la prima partita di campionato, non vedevo l'ora che arrivasse, ma allo stesso tempo ero molto tesa; L'emozione infatti ti portava a sbagliare anche un semplice controllo o un passaggio, però alla fine, dopo i primi minuti la paura è passata e posso dire che è andata abbastanza bene.

 


Come già detto, ormai sono tanti anni che sei a disposizione di Mister De Risi e quest'anno hai raggiunto un importante traguardo, quello delle 100 presenze. Cosa si prova ad aver raggiunto un obiettivo così importante?


Ringrazio le mister e le mie compagne per avermi sempre sostenuta e per aver creduto in me sempre. Raggiungere un traguardo così importante è stato davvero emozionante, spero però di raggiungerne tanti altri insieme a loro.

 


Difensore centrale e presenza costante in una retroguardia che in questa stagione ha dimostrato di valere tanto, quali pensi siano i tratti che ti distinguono in questo ruolo?


In realtà non avrei mai pensato di fare il difensore, anche perchè quando ero più piccola preferivo fare goal; Poi però, mister De Risi, decise di farmi sperimentare un nuovo ruolo e da li sono rimasta nella retroguardia, anche perchè credo che il mister abbia visto in me le caratteristiche che dovrebbe avere un difensore centrale, quali la fisicità, l'altezza e il colpo di testa. Sento che in questi anni sono migliorata molto sia tatticamente sia psicologicamente,ma certamente c'è ancora tanta strada da fare e tante cose da imparare per poter contribuire nel migliore dei modi alla crescita della squadra.

 


5° posto raggiunto con due giornate di anticipo, una bella soddisfazione per una squadra prevalentemente giovane e inesperta; ti aspettavi di concludere così quest'anno?


Non mi aspettavo tutto questo essendo il primo anno in una categoria così importante e sono rimasta davvero sorpresa per ciò che abbiamo fatto. Ad inizio anno nessuno si aspettava il 5° posto, ma questo significa che con il duro lavoro, il sacrificio e il crederci sempre si può posso raggiungere obiettivi importanti.

 


E invece se dovessi fare un pronostico per il futuro di questa squadra e per il tuo?


Per il futuro cerco di puntare sempre più in alto, sia personalmente che con la squadra. Se quest'anno abbiamo raggiunto il 5° posto, l'anno prossimo proveremo a fare meglio e a giocarcela anche con chi, quest'anno, ci è stato superiore.

 


Un papà eccezionale e un grande sostenitore, in prima linea da sempre. Cosa senti di dire a lui e a tutti i tifosi che quest'anno vi hanno seguito con tanta passione?

 

Quando parliamo di calcio mio padre diventa quasi un amico, mi da consigli, mi incoraggia e ci confrontiamo spesso dopo la partita. Mi ha insegnato a crederci sempre e a non mollare mai, e qualche volta mi dice anche cosa gli è piaciuto della mia partita. I tifosi quest'anno sono stati eccezionali, gli chiedo di continuare a sostenerci e seguirci sempre, anche nei momenti di difficoltà. Il loro sostegno è stato importante quest'anno e in alcune partite ci ha dato quella carica in più per portare a casa la vittoria. Restate al nostro fianco e noi cercheremo di ricambiare rega.