Mister De Risi - "Felici per i risultati raggiunti, vogliamo crescere ancora"

15 maggio 2019

"Un campionato di successi: 5° posto e coppa disciplina"

 

 

Oggi ai nostri microfoni, mister De Risi, a commentare questo straordinario campionato

Mister De Risi, passare da un campionato regionale a uno nazionale è sempre difficile, sia a livello tecnico sia per quanto riguarda l'aspetto mentale. Ci racconti un po' com'è andato questo primo anno in Serie C, quali erano gli obiettivi e quali difficoltà avete incontrato rispetto allo scorso campionato?
Sicuramente l’obiettivo era quello della salvezza e l’abbiamo raggiunto con molto giornate di anticipo, scalando la classifica fino al quinto posto. Le difficoltà sono state tante perché rispetto al campionato regionale i ritmi sono notevolmente maggiori, così come la fisicità e l’organizzazione tattica. C’è voluto un po’ di tempo per adattarci, ma nel girone di ritorno siamo venute fuori con una sequenza di risultati utili davvero importanti.

Quest'anno avete raggiunto risultati importanti. Qual'e il momento che ricorda con più emozione?
Molti sono i momenti emozionanti vissuti quest’anno. Ma se devo sceglierne due, sicuramente il gol all’ultimo minuto con il San Marco e la vittoria a Lecce.

La sua squadra è composta per lo più da calciatrici molto giovani, alcune alla prima esperienza fuori dai confini regionali, crede che questo abbia influito sui risultati conseguiti quest'anno? In modo positivo o negativo?
Come dicevo, sicuramente abbiamo pagato l’inesperienza nel girone di andata. Poi, lavorando in maniera seria e professionale, abbiamo colmato il gap e ce la siamo giocata a viso aperto con tutte le squadre.

Lei è la più giovane allenatrice prfessionista ad avere il Uefa A in tutta l'Italia, responsabile del calcio femminile in Campania, docente Universitaria e ai corsi allenatori, laureta in Archeologia e tecnico ai centri federali, oltre che allenatrice del Sant'Egidio. Davvero un curriculum importante per la sua giovane età, che progetti ha ancora per il suo futuro? E per quello del Sant'Egidio?
Diciamo che gli impegni non mi mancano… scherzi a parte, ho lavorato e lavoro duramente. E chi mi è vicino sa quanti sacrifici comporta tutto questo. Ma credo che bisogna sempre continuare a studiare e aggiornarsi se si vuole dare un contributo importante. Quest’anno ho imparato davvero tanto dall’esperienza al centro federale. Così come sono importanti i corsi allenatori e il continuo confronto con i colleghi. Per quanto riguarda il Sant’Egidio, lavoreremo affinchè si possa continuare a crescere, così come abbiamo fatto dal primo momento. Ogni anno abbiamo messo un mattone e dalle tre bimbe con cui abbiamo iniziato, credo che abbiamo costruito una realtà importante. Proveremo a crescere ulteriormente seguendo sempre i nostri principi e i nostri valori.

Alle giovani ragazze che si avvicinano adesso al calcio, nel momento forse del suo pieno sviluppo, cosa sente di dire lei che invece ha vissuto, da calciatrice, gli anni in cui il calcio femminile era visto come uno sport solo al maschile.
In questi giorni sono stata a Coverciano e, durante la riunione delle referenti regionali, abbiamo scherzato dicendo che sarebbe stato bello poter vivere quello che stanno vivendo adesso le giovani calciatrici. Osservare da vicino la Nazionale ci ha rese ancora piu’ consapevoli di quanto il calcio femminile sia cresciuto. In questi giorni non c’è testata che non parli di calcio femminile a partire da Sky e la Rai. Chi inizia a giocare ora non sa quanto sia fortunata e dovrebbe ringraziare chi, in questi anni, ha lottato per far si che si arrivasse a questo.

Quest'anno sono stati in tanti a sostenervi, alcuni hanno percorso chilometri per seguirvi. Cosa sente di dire a queste persone?
GRAZIE! Infinitamente grazie! Il loro sostegno ci ha dato una spinta incredibile. Se penso alla partita di Lecce, non posso non considerare che l’apporto dei tifosi è stato fondamentale. Grazie a loro e grazie alle ragazze che sono riuscite a coinvolgere tanti persone grazie alle loro prestazioni.