Erika Mazza - ''Un anno di consapevolezze e duro lavoro''

9 giugno 2019

La Prima esperienza in un Campionato Nazionale

 'La mia prima eserienza in un campionato nazionale!

 

Erika Mazza: "Un anno di consapevolezza e duro lavoro"

 

 

Oggi con noi Erika Mazza, 18 anni, da due anni centrocampista gialloblu, anche lei alla prima esperienza in un campionato Nazionale ci racconta emozioni e riflessioni di un campionato di riscatti.

 

 

Ciao Erika, anche per te primo anno in un campionato interregionale, ma secondo anno tra le leonesse di Sant'Egidio. Cosa si prova a conquistare un campionato maggiore e poi disputarlo ottenendo un buon risultato come il 5° posto?

 

Tutti gli sforzi e i sacrifici fatti nei due anni hanno portato al quinto posto. Abbiamo lavorato duramente e, nonostante ci siano stati momenti difficili, il risultato è arrivato!

 

 

Un anno impegnativo, un centrocampo forse spesso sotto pressione, pensi di aver dimostrato abbastanza quest'anno oppure di aver sofferto il cambiamento di serie?

 

Le persone esprimono sempre la propria opinione, fa parte del gioco delle parti. Il centrocampo si è sentito tante volte sotto pressione, è vero, ma nella seconda parte di stagione, io e le mie compagne di reparto, siamo venute fuori, mostrando carattere e personalità, mettendo a tacere qualche voce di troppo.

 

 

Tanti anni all'Irpinia, poi il passaggio al Sant'Egidio. Principalmente cosa ti ha spinto a cambiare squadra?

 

 L’irpinia è stata per me molto importante, ma dopo tre anni avevo voglia di nuovi stimoli. Volevo mettermi in gioco e far parte di una squadra più forte.

 

 

Un'allenatore che ha creduto in te e che ti ha quasi sempre confermata solido pilastro del centrocampo, cosa ti senti di condividere al riguardo?

 

La mister ha sempre creduto in me. Mi ha dato fiducia quando ne avevo bisogno e al contempo mi ha fatta sedere in panchina quando le cose non andavano bene. Mi ha bacchettato tanto in questi due anni però tutti i richiami mi hanno fatta crescere. Dagli errori si impara, magari si risbaglia ancora ma, se non molli, quello su cui hai lavorato con tenacia, in partita riesce.

 

 

Un anno faticoso ma per la maggioranza un anno di crescita, anche tu condividi la sensazioni e in quali aspetti credi di essere migliorata?

 

Assolutamente si, la squadra è cresciuta. Il gruppo era forte e pian piano lo abbiamo dimostrato anche in campo, basti pensare alla partita di Lecce contro il Salento Woman, compatte abbiamo raggiunto una sudata vittoria, per tutti inaspettata ma nella quale credevamo. Nel corso dell’anno abbiamo acquisito consapevolezza. 
Personalmente credo di essere cresciuta molto tatticamente e per questo riesco a prevedere alcune situazioni di gioco, il che è un gran vantaggio. In campo adesso ho carattere, prima parlavo poco, ora le mie compagne devono sopportarmi e ascoltarmi[ndr, ride] {scusa ho sempre sognato di farlo.