Gaia D'Arco - L'anno della svolta

5 giugno 2019

Un campionato di sorprese e nuove esperienze

'La Mia Prima Squadra Femminile'

 

 

 

Oggi con noi Gaia D'Arco, 16 anni, alla prima esperienza in una squadra femminile e per la prima volta in un campionato nazionale, qui a raccontaci le sue impressioni e la sua bella e nuova esperienza!

 

 

 


Prima esperienza in una squadra Femminile, e per l'occasione hai scelto la guida di Mister de Risi e Mister Olivieri, come mai hai deciso di iniziare qui il tuo percorso?


Un mio ex allenatore mi ha parlato benissimo di questa società e di mister De Risi, quindi ho deciso di venir a provare. Quando ho fatto il primo allenamento ho trovato un bellissimo ambiente e due allenatrici di ottimo valore. Ringrazio mister De Risi e mister Olivieri per avermi dato la possibilità di giocare nel Sant'Egidio

 


Passare dal calcio Maschile a quello Femminile, trattandosi pur sempre di calcio, porta in sè molti cambiamenti a livello tecnico e tattico. Quali sono state secondo te le principali difficoltà iniziali?

Sono arrivata qui che ero punta centrale e il mister mi ha cambiato subito ruolo, ed inizialmente ho trovato delle difficoltà però poi con l'aiuto delle mister e della squadra sono riuscita a capire i meccanismi del nuovo ruolo.

 

 

Oltre a livello calcistico pensi che anche a livello di squadra hai trovato un ambiente un po' diverso? Com'è stato il tuo approccio con le nuove compagne?

 

Avendo giocato per quattro anni con i ragazzi ho sempre vissuto il mondo dello spogliatoio da sola, e quindi è stato molto bello far parte di esso. Le ragazze mi hanno accolta molto bene e quindi mi è stato più facile inserirmi in questo bellissimo gruppo.

 


Confermatissima da Mister De Risi sin dagli esordi di campionato, la pressione deve essere stata molta. Pensi di aver fatto un buon lavoro o di aver ceduto a qualche emozione?

Come ho già detto all'inizio ho avuto delle piccole difficoltà ma pian piano sono riuscita a giocare come il mister voleva. Credo di aver dato una mano alla squadra ma potevo fare un po' di più.

 


Solido centrocampista ma all'occorrenza anche ala a supporto dell'attacco di Mister De Risi, a quale dei due ruoli pensi di appartenere di più?

Mi rivedo di più come centrocampista perché a me piace avere la visione del campo e mi piace essere al centro del gioco.

 

 

Un anno sicuramente emozionante, finito con un bel 5° posto meritato, cosa ti aspetti dal tuo futuro calcistico e per quanto riguarda la tua squadra?


È stato un anno bellissimo e ricco di emozioni, coronato da questo bellissimo 5 posto dato che inizialmente nessuno credeva in noi. Io punto sempre a migliorarmi e a superare tutti i miei limiti. 

Se quest'anno alla prima esperienza in un campionato nazionale abbiamo fatto 5 posto, l'anno prossimo cercheremo di dare molto di più e di puntare sempre in alto.